Adozioni a distanza: quello che c’è da sapere

In alcuni paesi del mondo la povertà, le malattie e i conflitti impediscono ai
bambini di vivere serenamente la loro infanzia. Molti di loro vivono situazioni
per noi inimmaginabili: in molti di casa la perdita di uno o di entrambi i
genitori, unita alla situazione di generale degrado economico, li portano
ad occuparsi dei fratelli più piccoli. Non hanno acqua pulita da bere nè cibo
a sufficienza, spesso non vanno a scuola e quando si ammalano nessuno si
occupa di loro.
Con il sostegno a distanza ognuno di noi può fare qualcosa. Come?
Aderendo al sostegno a distanza si può contribuire ad offrire una vita
diversa ai bambini che si trovano nelle comunità presso le quali AMAHORO
onlus opera, grazie all’intervento diretto di missionari della diocesi di Ugento-
S. Maria di Leuca che operano da di versi anni in Africa (Tanzania e
Rwanda), Asia (India e Filippine) ed America Latina (Cile e Brasile).
Con soli 85 centesimi al giorno, infatti, attraverso un programma di adozione a
distanza promosso da AMAHORO onlus si può contribuire a garantire al
bambino e alla comunità in cui vive cibo, acqua pulita, accesso alle cure
mediche e all’istruzione. Quel bambino saprà che c’è qualcuno che si
prende cura di tutta la sua comunità.
Adozioni a distanza: quello che c’è da sapereultima modifica: 2010-01-05T11:33:00+00:00da amahoro1
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